Associazione Culturale "Il Faro" per la rivalutazione dei dialetti d'Italia" |
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2
° Concorso Nazionale
Sinfonia Dialettale
3° Classificata
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Daniela Megna - Albinia - Grosseto |
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Al tempu dli ori Sentu al rumor dal trenu, zal silenziu dla neti, al runcè dli rotai è an gorgogliè zenza dormì, che piene 1'anme de strani ricordi, e al pensierù s'tufeie zal zienziu dal pasò e rivivi momenti dismantiadi zal scrin dla malinconie. Vedu la luce dal dadman speciarsi zla vare piene 'd'broda, e i batacchi dal ciampanin ìè sudoz dal tempu, che piene l’arie d'mumenti ciatadi zal riechegè dal mio ciò e al dì sarà fnù, can c'avrò sintù li paroli dal ventu bisbigliè zal borgu dal mio pensieru bruti paroli d'rimpiantu. E can cal scuro gnirà zla mio anme, n'sarà pì treni da ciapà, parchè sarà fnù al tempo dli ori. Il tempo delle ore Odo il rumore del treno nel silenzio della notte, il russare delle rotaie è un gorgheggio insonne, che riempie l'anima di strani ricordi, e il pensiero si tuffa nel silenzio del passato e rivive attimi dimenticati nel cassetto della malinconia. Vedo la luce del mattino inebriarsi nel prato brumoso di rugiada, i rintocchi del campanile sono singhiozzi ansimanti del tempo, che riempiono l'aria di momenti rinvenuti nel riecheggiare della mia mente e il giorno sarà finito, quando avrò udito le parole del vento sussurrare nel borgo del mio pensiero amene parole di rimpianto. E quando il buio calerà sulla mia anima, non ci saranno più treni da prendere, perché sarà finito il tempo delle ore. |