URLO LA PACE



Gronda sangue
tra file di banchi
sconvolti squarciati
in fumo accerchiati
e grida che vanno
correndosi incontro
Mitra spianati
non hanno nemici
ma cantano fuoco
in onde d’assalto
confusi tra volti
che piangono pace

Tra i molti in silenzio
già in terra caduti
volano via i sogni
che al primo mattino
ridevano allegri
prendendosi il giorno

Odio portato nel nome
di un dio ch’è uguale
ai vinti e ai vincitori
abisso che racchiude
nel fondo ogni credo
senza vera ragione.

Renato Fedi