|
En ti la tierra…
a mio marito
Sono duna velata
di pesca e albicocca,
di dattero e ambra,
in oceano desertico,
plasmata, mutata, distesa,
da soffio di fuoco
di ghibli migrante.
Gatta arruffata
in battaglie randage,
con coda scattosa
in geroglifici disegni
su ombra di muro.
Foglia odorosa
di menta e melograno,
che scende smarrita,
si accartoccia, si sperde.
Goccia allungata
che batte, batte, ribatte
scoppia, si sfalda.
Scheggia legnosa
che sfugge, si incunea.
Diga liberata
che irrompe, esplode.
Tela perlata di ragno
che si fa corda di violino,
filo setoso di astro artificiale…
Mi rinnovo
di istante in istante.
Sotto le tue dita…
Marina Pratici
|