PEZZI DI CORDA



« Dans mes deux mains en creux
Jusqu’à la fin des jours… »
Jacques Prevert


Sono pezzi di corda
queste sere
che non so districare
da groviglio di altre,
sinfoniche e assordanti,
che non so distendere
e affrontare, separando.
Apodittica certezza
la tua assenza
monologante il mio andare,
ballerina inamovibile
di erratico carillon
passi meccanici
su sentiero di ineluttabile enigma.
Pezzi di corda,
nel mistico ormeggio
della mia mano
che allenta e ossifica il ricordo.
Fluisce dal ticchettio del pendolo
un esasperante spezzone atono
di cinque note- La la la la la…-
riverbanza della tua essenza
che non so presagire
e sfiorare, aspettando.
Nondimeno pezzo di corda
questa sera,
ricade su di me il tuo irrisolto
come simmetrico disgiunto
in cerca di finale,
mentre fiorisce sullo sfondo
anche l’ultimo sambuco
e l’ansia lilla del tramonto
si distende in un letto d’inchiostro,
so spen den do mi...


Marina Pratici