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Al prossimo caffè…
Donne al bar,
tra vetri lattiginosi e luci ingabbiate,
sminuzzano la vita in parole a cascata
su caffè infreddati.
Diverse per occhi e per cappotti
uguali per sogni e strazi consanguinei,
spartiscono immaginifiche avventure
e pianti senza fine.
Si raccontano, le amiche,
in pappe di lattante, follie di vecchio genitore,
mariti incolori e arcobaleni di nuovi,
intrapresi amori.
Si soppesano, in battito di ciglia,
e poi si svelano, tradite dall’ansia di dire.
Si baciano, si scaldano le mani,
si scambiano rossetti e intingoli
un po’ sacri e un po’ profani,
si promettono eterna fedeltà
e poi si scordano la loro,
ma non la tua, età.
Si legano e si slegano
in fili variegati di lievi menzogne
e pesanti verità, si regalano in pacchetti
stringati da nastri di certezze e vanità.
Le amiche sono armonica distonia
di conosciuto cosmo,
sono anse inesplorate di domestico
universo.
Sono donne al bar
sorelle di vita, rivali nella sera.
Sono il mio mutevole, perpetuo incanto.
Marina Pratici
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