A MIA MADRE



Come il ceppo / si consuma nel camino
così è dell’uomo / e il suo destino.
Anche tu mamma / un giorno sei sparita
nel silenzio, / lasciandomi
con un gran vuoto dentro.

Sei andata via / senza un lamento
ed ora…/ vai col vento.

- La vita continua -
me lo ripetono / incessantemente
ma non riesco / a imprigionar la mente,
che vaga continuamente / non nel futuro,
non nel presente.

Sono sola a ricordare / i giorni belli passati insieme
e quelli tristi / per i tuoi problemi.
Le finte litigate / e poi le risate.
Le ansiose corse in ospedale/ e i tranquilli ritorni al focolare.
< Quante volte / ho trepidato per la tua vita
ma questa volta / non ho capito che per te era finita.
Mi hai fissato, / mi hai stretto la mano
poi un sospiro / e sei volata lontano.

Come una crisalide / del guscio lacero ti sei liberata
e verso la vera vita sei andata. / Ma dimmi mamma
quanto tempo deve ancora passare
prima che ti possa riabbracciare? Da domani
andrò sola / incontro al mio destino
ma tu mamma, / di lassù / guida il mio cammino.

( Dicembre 2003 )

Liliana Ianni