CHE VUOI CHE SIA



Passi d’anima
In mera confusione
Calpestano la mia ostinata
Esitazione

A coglier ombre ancora
Senza scorgere
il sole già alto su di noi
Indifferente

A render netti i contorni
Dei miei dubbi che franano
Sulla tua strada dritta in altra
Direzione

La verità s’è sparsa sul selciato
Avvolgendomi com’abito da sera
Stinto qua e là da macule di sale
Abrasivo

Che vuoi che sia,
è solo l’esterno d’un amore
disciolto nelle lacrime
che vede le tue mani
a pugno chiuso
serrate a laccio
per non farle entrare.


Diana Moscatelli