UN FIORE GETTATO NEL VENTO



Ci fu un tempo in cui, un giardiniere, triste e avvilito per non riuscire a far nascere nessun fiore nel suo giardino, si aggirava stanco per le vie della città alla ricerca di qualcosa….ma di cosa? Non sapeva neppure lui cosa.
In uno dei suoi viaggi vide, gettata in un angolo della strada, una piantina nata da poco, era tanto bella, ma stava appassendo….
Ecco, forse quella piantina già con le radici sarebbe cresciuta nel suo giardino, dove nessun seme voleva attecchire…..
Il giardiniere tornò di corsa a casa, preparò la terra per quell’unica piantina in mezzo a tutto quel terreno sterile e secco. Cercò per lei un punto giusto, dove il sole poteva scaldarla ma non bruciarla, riparata dal gelido freddo ma dove potesse ricevere aria fresca. Passò giorni e giorni a curar quella piantina che sembrava appassire sempre più.
Ma più la piantina appassiva e più lui la curava, le parlava, l’accarezzava, finchè una mattina trovò la grande sorpresa.
Timido dallo stelo iniziava a spuntare un piccolo virgulto di un bel verde smeraldo e la speranza risorse in quel giardino. La mano gentile la curava, il cuore l’amava, le vecchie foglioline cominciarono a cadere mentre le nuove spuntavano, lo stelo non aveva più quella strana curvatura gobba, diveniva ogni giorno più eretta e bella, finchè in primavera sbocciò anche il fiore.
Il giardiniere lo guardava crescere con orgoglio, da solo riempiva quel giardino dove altri fiori non erano riusciti a crescere, ma la sua bellezza copriva tutto il resto.
Quanta cura, quanto amore le fu dedicato!
Oggi quel fiore sta iniziando ad appassire di nuovo; è triste, i suoi petali sembrano non aver voglia di aprirsi, neppure l’amore riesce a placare la sua tristezza.
In tutto quel tempo, il fiore e il giardiniere avevano imparato a comunicare e il messaggio del dolce fiore era chiaro.
Aveva bisogno di sapere, non chiedeva di conoscere quale pianta l’avesse generata, ma solo la terra dove le sue radici avevano posto dimora per farla nascere.
Che fare? Cosa decidere?
Poteva l’amore del giardiniere negare al suo fiore di conoscere le proprie origini?
Poteva quell’amore trasformarsi in egoismo?
Con tristezza in cuore e lacrime negli occhi, trapiantò il suo fiore in un vaso e con lui ha iniziato a girare per ritrovare la terra che gli aveva dato vita, sapendo che in realtà voleva sapere e conoscere anche la pianta madre che l’avevo generato…
Sa che il giorno in cui la troveranno, sarà il fiore a scegliere dove continuare a vivere….ma pur di non vederlo morire di malinconia sotto i suoi occhi, è disposto a mettere da parte il suo amore per la sua felicità, mentre a lui potrebbe rimanere solo il dolce ricordo del tempo trascorso insieme!

(a tutti i fiori piantati nei giardini e gettati poi nel vento)


Daniela Moreschini