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Scorre lenta la mano
sulle creste silenti d'un oceano
vicino alla bonaccia della sera
E trattengo il respiro
per non sciupar l'incanto
Ogni silenzio è mistico
in quell'ora
ma la sua stele
è facile da intendere
A conoscere il sé
si legge il cosmo
il mare
il linguaggio del nulla
e dell'eccesso
Le parole dei venti
che verranno domani
Carmela Cioffi
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