CASE BIANCHE



Case
case bianche
occhieggiate da un treno
che non vuole spiegarmi
dove muore

Nascondo la mia bocca
sotto i polsi
I miei piedi li ormeggio
sotto la grande quercia
che non avrei voluto diventare

Fuori dal treno
cosa farò di più
cosa di meno?
Camminerò di fianco
ad un muretto ruvido
e lo accarezzerò

neanche per fare la sua conoscenza
ma per sapere
se ho ancora delle mani
Che cosa ne farò di queste mani?

Forse una stretta
due
al capoclasse, al vigile, al portiere
a un silfo che mi sbircia da un cantuccio
ad un nocchiere che chiede il passaporto
al guardiano di un lido
...
che mi aspetta da sempre


Carmela Cioffi