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"Aho, nun te reggi 'n piedi "
Er Giamaica scuoteva il capo, guardandomi. Aveva persino smesso di litigare con Silvano. Questione di carte.
" So' stanco. Ar lavoro me stanno spreme come 'n limone "
"Pari 'n fantasma "
" Giaguà, taci, che nun sai manco contà gli scarti "
" Mo la corpa è la mia che nun te fai capì cor gioco"
" E smettetela voi due, che c'ho mal de testa "
Beppe si carezzò il pizzetto.
" Embè, te ne potevi sta a casa, 'nvece de venì a sbajoccà qua "
" E no, c'ho 'n appuntamento "
" 'Ncora co' la Matta. Lassala perde, che te seppellisce"
" Sbajato. Co' Roberta "
" E chi è mo questa ? "
" La sorella della ragazza de mi cugino Dario "
" E come che nun me la ricordo. La fata. So' sei anni che nun la vedo. T'era rimasta 'n canna "
" In che senso ? "
" Che je battevi certi pezzi. Parevi 'n martello pneumatico. E ce stava pure. Poi se persa de vista. Come l'hai ribeccato, 'nfamone ?"
" Che ce provavo, nun lo posso negà. Ma ce provava tutta Centocelle. Che ce stava, beh, è 'na boiata. Nun ce riuscito er Mumma, ma te pare che quella me guardava a me. Cumunque, se te po' fa piacere, è lei che m'ha contattato "
" Ma dai "
" C'hai presente er blog. Il sito. M'ha lasciato un commento con i suoi riferimenti. Ci siamo scambiati un paio di mail e qualche messaggino. E mo abbiamo organizzato una rimpatriata "
" Guarda che la rimpatriata è de' 'na comitiva. In due se chiama appuntamento"
" Ah Beppe, stai sempre a fa' er pignolo "
Silvano aveva ordinato un paio di stout. Una ciotola di olive verdi. E una di pistacchi.
" Lo sai che lo leggo pure io er blog tuo "
Er Giamaica gli lanciò un paio di bucce.
" Giaguà, nun sai contà e pretendi pure de leggè. A proposito, perchè nun dici alla russa de portà pure un po' de fusaje "
" Provvedo subito. Comunque pure Irina lo legge "
" Chi ? "
" La cameriera russa "
" Ma tra poco nun parla manco l'italiano. T'attacchi a tutto però eh ? Basta che nun c'è er rigor mortis "
" E guarderà le figure. Ma senti da che pulpito viene la predica. L'intellettualone. Che a trent'anni sta a studià pe' l'esame de terza media "
" Beppe, Silvano, la smettete ? "
" Però ne è passato de tempo "
" Giama' c'hai ragione. Sei anni. Tu Cobra, facevi finta de studià. Pure tu cuggino. E adesso 'nvece. Dario sta ancora a Tenerife ? "
" No, con la moglie torna a fine anno. "
" Ma chi je lo fa fa"
" Beppe, mica è come er Vertebra. Tu' padre sta' spaparanzato sulla spiaggia a Capo Verde. Dario sta a Tenerife, ma in un osservatorio dentro un vulcano. Manco li lupi "
" Comunque nella vita, nun ce so' solo cambiamenti, ma pure costanti. Io sei anni fa me facevo er mazzo 'n officina. Silvano se grattava la panza. Tutto come oggi "
" E me ne vanto pure "
" Non ho intenzioni bellicose. Ero soltanto curioso. Puoi capire o accettare quando una relazione, un legame finiscono litigando. Ma quanto finisce per pigrizia. Perchè ti perdi lentamente di vista. Ogni volta ti imponi di riprendere un contatto. Poi ti manca l'occasione e la voglia. E così ti ritrovi estraneo. Rimane l'amaro in bocca. La sensazione di incompiuto "
" Te dirò sti incontri dopo tutti questi anni nun me piacciono. O rimani deluso, perchè hanno fatto 'na finaccia o sei geloso, perchè hanno raggiunto er successo che a te è sfuggito "
" Cobra, nun da' retta a Silvano. Che quarche mese fa ha incontrato er suo primo amore. Pesa 'na quintalata "
" E s'è lasciata andà. Ma da regazzina era tanto fine. Comunque ho acceso un cero a San Felice pe' ringrazià che m'ha mollato "
Una scia di profumo. Entrò Roberta. Tacemmo. Avvinti dal presente. E dal ricordo
Alessio Brugnoli
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